Move Your Body

 

“Un allenatore è qualcuno che ti dice quello che non vuoi sentire,

ti fa vedere quello che non vuoi vedere,

in modo che tu possa essere

quello che hai sempre saputo di poter diventare.”

                                           Tom Landry

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NOI MANGIAMO…VOI MANGIATE…ESSI MANGIANO
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OPEN DAYS
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POWER GIRL
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THINK POSITIVE
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NEW HOME
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MICHELE FERRARIN @ OFFICINA*
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LA PAROLA A RUTH
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MOVE YOUR BABBI ATTO II
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BURPEES CHALLENGE! THE WINNER ISSSSSS
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ULTRA ESPERIENZA : LA 24 ORE DI POMPOSA BY VENTU

NOI MANGIAMO…VOI MANGIATE…ESSI MANGIANO

Buongiorno a tutti!!!

Oggi vogliamo condividere questo video del Project Nutrition.

Oggi vogliamo comunicarvi un pò di scuse che spesso sentiamo quotidianamente.

Il messaggio quotidiano nostro è:

NON RIESCI o NON VUOI?

E’ questione di attaggiamento e di rispetto nei tuoi confronti!

CAMBIA il tuo modo di agire e pensare, fallo per te non per noi!

BUONA VISIONE DEL FILMATO!!!

https://www.facebook.com/projectnutritionlibro/videos/1338383552856177/

 

#STAYMOVE

#CHANGEYOURMIND

#MOVEYOURBODY

OPEN DAYS

Non ci sono più scuse!!! Hai ben 6 giorni per poter venire a vedere di cosa si tratta e come si svolge il nostro corso di gruppo!

Ti basterà un paio di scarpe pulite, una bottiglietta di acqua e tanta tanta voglia di fare attività fisica.

Che tipo di attività fisica? Semplice! Contattaci e Vieni a scoprirlo.

Le nostre lezioni non sono mai uguali!

#moveyourbody

#corso di gruppo

RIDI – SUDA – MOVE YOUR BODY!

Ti aspettiamo!!!

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POWER GIRL

Buona Festa della Donna da parte nostra a tutte Voi.
Un piccolo pensiero per tutte le nostre Girl!
#‎moveyourbody‬ ‪#‎donna‬ ‪#‎girl‬ ‪#‎girlpower‬ ‪#‎personaltrainer‬ ‪#‎health‬ ‪#‎benessere‬ ‪#‎salute‬ ‪#‎verona‬ ‪#‎dimagrire‬ ‪#‎dimagrimento‬ ‪#‎tono‬ ‪#‎tonificare‬ ‪#‎starbene‬ ‪#‎tornareinforma‬

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THINK POSITIVE

Inizia da te.

Inizia a essere positivo.

Inizia ad ascoltarti.

Inizia a volerti bene.

In questo trambusto dove si corre sempre e si è a disposizione per tutti gli altri e non ci si guarda mai, fermati un secondo.

Pensa a cosa puoi fare per te.

Pensa a cosa puoi fare per stare meglio.

Semplicemente THINK.

THINK POSITIVE

Inizia oggi!

#MOVEYOURBODY

 

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NEW HOME

Hi Guysssss!!!!

Se ci siamo un pò fermati con le news e gli articoli un motivo ci sarà!

Ebbene SI’! Stavamo facendo 4 pulizie e 4 lavoretti nella nostra nuova casina.

Siamo agli sgoccioli e manca veramente pochissimo, ancora due tre piccoli ritocchi e dettagli e possiamo dire con fermezza CI SIAMO!

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CI SIAMO

MOVEYOURBODY C’E’

CI SIAMO

MOVEYUORBODY C’E’

CI SIAMO

Un ringraziamento a TECNOSTILE per i lavori svolti.

Un in bocca al lupo a NOI e una pacca sulla spalla che ci autodiamo!

See you soon!

 

#MOVEYOURBODY

#MOVEYOURFUCKINGBODY

 

 

MICHELE FERRARIN @ OFFICINA*

Buongiorno a tutti, oggi vogliamo condividere con voi una bella fetta di Cultura dello Sport. Siamo fortemente convinti che dovete IMPREGNARVI passateci il termine di Sport e di tutti gli aspetti che lo circondano. Appassionare e informare sono aspetti a cui noi teniamo molto. Capire di cosa ci occupiamo e da dove veniamo può rendere l’idea di come lavoriamo anche con i principianti e siamo sicuri che tutto ciò non può che Creare CULTURA.

Certi che avrete 10′ di tempo per leggere l’intervista realizzata da Mattia Cambi e Margherita Ferrari a Michele Ferrarin atleta della Nazionale Italiana di Paratriathlon vi lasciamo alla lettura.

MICROFONO ACCESO è la Rubrica di OFFICINA* http://www.officina-artec.com/ che da Voce al Campione del Mondo di Paratriathlon  Michele Ferrarin. Ora dopo la vittoria a Chicago di settembre 2015 le ambizioni si fanno più grandi e si guarda dritti alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

 

OFFICINA* è un’associazione culturale che mette in comunicazione il mondo della ricerca con quello dell’azienda, della professione e più in generale della collettività, per promuovere un dialogo e un confronto su temi legati all’architettura e alla tecnologia con specifiche declinazioni, in questo caso quella dello sport.

 

#moveyourbody

#fitri

#officina*

#microfono acceso

#teamitaly

#paratriathlon

LA PAROLA A RUTH

Hi Guysssss!
Come spesso ci capita oggi diamo la parola al Cliente. Ruth in maniera molto autoironica e alternativa descriverà la sua Esperienza con Noi
Buona lettura!
Ciao io sono Ruth e non uso scuse dal 13/9/2015!
Mi hanno chiesto di scrivere due righe sulla mia esperienza con MOVE YOUR BODY e mi sembra giusto iniziare con un saluto alla “pigri anonimi”.
Ho deciso di rivolgermi a loro perché dovevo perdere peso ma hanno fatto di più!  Soffrivo di una  forma di  pigrizia acuta, che aggravava la mia divanite cronica e la mia svogliatezza congenita.
In uno dei miei primi allenamenti ho detto “non ce la faccio” Alessandro mi ha risposto “dici che non ce la fai ma stai continuando, basta scuse! ” e la pigrizia è sparita. Mi hanno insegnato a conoscere e ad usare il mio corpo, e strano ma vero anche la divanite se n’è andata. Ho iniziato a perdere peso centimetri e sentirmi sempre meno stanca, ogni allenamento era più semplice. Mi guardavo allo specchio e mi piaceva di più quello che vedevo e così è sparita anche la svogliatezza.
Attenzione però ho avuto anche degli effetti collaterali e alcuni di questi creano dipendenza: buonumore, mal di testa meno frequenti, miglioramento dell’autostima e voglia di muovermi!
Grazie ALESSANDRO,
Grazie MOVEYOURBODY
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MOVE YOUR BABBI ATTO II

Popolo di Move Your Body anche questo Natale parteciperemo come l’anno scorso alla Corsa dei Babbi Natale!

Quando? Domenica 20 Dicembre alle ore 10.00 in Piazza Bra.

Quanti KM? 5 0 10 Km per il Centro di Verona

Ognuno si dovrà iscrivere personalmente alla Corsa non competitiva e si potrà fare presso Decathlon o sul sito qui sotto riportato.

QUOTA DI ISCRIZIONE

 

► € 5,00  (solo pettorale e prodotti gastronomici)  *(per gli adulti che possiedono già il vestito da Babbo Natale)

► € 10,00 (pettorale, vestito da Babbo Natale e pacco con prodotti gastronomici)  *(Vestiti disponibili per 3000 persone)

Per i bambini fino ai 10 anni accompagnati da un genitore l’iscrizione è gratuita e comprende un cappellino da Babbo Natale (FINO AD ESAURIMENTO SCORTE).

 

http://christmasrun.veronamarathon.it/informazioni

 

Noi Moveyourbadizzati ci organizziamo così:

Ritrovo 9.30 davanti al BAR BRA (vicino alla partenza)

1 Gruppo con 1 Coach farà la 5 km camminando – corricchiando

1 Gruppo con 1 Coach farà la 10 Km correndo

Quindi per tutti i nostri clienti c’è un gruppo in cui inserirsi e partecipare in compagnia.

Obiettivo? Divertirsi tutti insieme e scambiarci gli Auguri di Natale.

OVVIAMENTE non mancherà la FOTO DI GRUPPO FINALE e noi sul Giornale L’arena vorremmo ritornarci come l’anno scorso!!

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#selfieimportanti

#corsadeibabbi

#moveyourbody

#run

BURPEES CHALLENGE! THE WINNER ISSSSSS

Benritrovati a tutti, oggi siamo qui per decretare un Vincitore, giusto un paio di mesi fa abbiamo infatti lanciato una SFIDA PAZZA  in pieno stile MOVE YOUR BODY!
Ricordiamo che chiunque  poteva parteciparvi!
In cosa consisteva?!?! 5 BURPEES NEL LUOGO MENO CONVENZIONALE
Prima  di decretare l’indiscusso vincitore vogliamo ricapitolare i vari luoghi UNCONVENTIONAL toccati dai nostri pazzi concorrenti:
GIORGIA PRANDINI – REGGIA DI CASERTA
MATTEO XAMO – SALOTTO DI CASA
CAMBI MATTIA – LAGO DI TENNO
ALESSANDRO SENO –  FERRAZZE (SAN MARTINO BUON ALBERGO)
CLAUDIA GIRONI – PARCHEGGIO AUTOSTRADA IN NOTTURNA (PENSIAMO)
ELISA PRANDINI – AUSTRALIA
SARA-GIULIA-ELISA –  RIFUGIO PRIMA NEVE
ANNA FERRARI – RIFUGIO TELEGRAFO
SILVIA RUSSO – PROCIDA (IN MEZZO AL MARE)
ANNA FACCINCANI – LA CAPANNINA
FEDERICO FACCIOLI GIOVANNI GIAVONI – MARACAJBO BOVOLONE
ERIKA CHICCOLI – OGNI LUOGO DELLA CASA E NON
NICK OLMI – MARE E SCOGLI (TROPPO VENTO PER CAPIRE IL LUOGO ESATTO)
MASTINI VERONA –  PARCO SAN GIACOMO
COSMINA CATALIN – SALOTTO DI CASA
SARA ASCARI – PARCO SAN GIACOMO
Molti sono stati i partecipanti che ringraziamo e tutti i video ci sono piaciuti molto ma i giudici  hanno scelto solo 2 finalisti:
OOOOOOOO….RULLO DI TAMBURI
 ERIKA CHICCOLI – CIT. Giuro eh li sto facendo!

 

 

GIOVANNI GIAVONI & FEDERICO FACCIOLI CIT. Mollloooo ehhhh!

 

Per i Vincitori 6 Lezioni di Gruppo con Moveyourbody!

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#MUOVETEVI

#MOVEYOURBODY

#BURPEESCHALLENGE

ULTRA ESPERIENZA : LA 24 ORE DI POMPOSA BY VENTU

Ciao mi chiamo Simone e lo scorso week end ho preso parte ad una gara endurance di Karting, la 24 ore di Pomposa. Visto lo stress fisico, prima di partire ho chiesto qualche dritta ai ragazzi di Move your Body sul come gestire l’alimentazione e il riposo. Ma lasciate che vi racconti un po’.

La gara prevedeva 20 kart con equipaggi da circa 10 piloti ciascuno ed un minimo di soste ai box. Facendo un po’ di conti abbiamo fissato i turni a circa 30-40 minuti di guida a pilota ogni 4 ore e mezza. Questo vuol dire che in quelle quattro ore e mezza dovevi riuscire a farti scendere l’adrenalina del turno appena finito, alimentarti e reidratarti, possibilmente dormire (cosa molto difficile con il rumore dei Kart di sottofondo) e tornare a pieno regime e concentrato. Prima di partire avevo mangiato carboidrati e bevuto molto. La gara è partita in condizioni climatiche davvero avverse, pista bagnata e pioggia. L’organizzazione inoltre non prevedeva gomme da bagnato. In queste condizioni le difficoltà erano diverse. Lo stile di guida è diametralmente opposto a quello da asciutto, necessità di molta più concentrazione ed il cervello deve essere molto sensibile a tutti gli stimoli ricevuti dal corpo. Quando si guida infatti non è solo la vista a lavorare, ma tutto il corpo percepisce i segnali che il Kart manda sulla direzione in cui procede, gli sbandamenti e le asperità della pista. Tutto questo avviene mente stai procedendo ad una velocità abbastanza sostenuta e mani e piedi devono lavorare chirurgicamente per evitare strappi al volante o sui pedali che potrebbero compromettere in maniera irreversibile la traiettoria del mezzo. A questo va aggiunta la poca visibilità di notte, la visiera del casco che si appannava se chiusa e l’acqua che entrava nel casco se invece la sollevavi! Insomma la cosa più bella che potevi vedere era il team manager che mostrava il cartello BOX BOX BOX dal muretto! Appena sceso dal kart correvo a bere sali minerali per reintegrare i liquidi persi e un paio di barrette energetiche con carboidrati e proteine. Ho scelto le barrette invece di un pasto completo perché il mio secondo turno sarebbe stato da li a poco e dovevo provare a dormire senza appesantirmi. Mi lavo e mi cambio, salgo sul camper per dormire e aspetto il mio turno. Con due ore di anticipo mi squilla il telefono, dai box chiamano: “ Simone i turni sono saltati! Riesci ad essere qui in 10 minuti?!”… Ok, ho avuto sicuramente risvegli più soft. Mi cambio al volo nel buio, metto la tuta, guanti, casco. C’è tutto. Corro ai box e salto sul kart per il mio secondo turno. Di nuovo l’acqua era il problema principale. Sbandare era molto facile e i piloti più esperti riuscivano a sfilarmi con una facilità allarmante. In una maniera o nell’altra riesco a portare il kart avanti per i miei 40 minuti, le braccia e le mani iniziavano a farsi sentire. Lo sterzo è molto duro e per mantenere il controllo la presa deve essere salda. Contate di tenere in mano un manubrio da 10 kg per mano e agitarli per 40 minuti su e giù senza mai lasciarli o riposare. Quando smonti fai fatica ad aprire la cerniera della tuta o sollevare le mani sopra la testa per togliere il casco. E questo era solo il secondo round. Al terzo mi sveglia il pilota che ha smontato da poco il turno: “Simone ha smesso di piovere, la pista sta cominciando ad asciugare!” Fantastico! Salgo sul kart e inizio a sondare il terreno, le traiettorie non sono ancora quelle da asciutto ma l’aderenza è nettamente migliorata. Posso iniziare a staccare un po’ più forte ed entrare in curva ancora veloce. I tempi iniziano ad abbassarsi. Sul volante avevamo uno strumento che indicava dati sulla salute del motore, marce e i tempi. Vedo che ad ogni giro riesco a tirare via almeno un secondo! Tutto da segnali positivi. Ad un certo punto però sulla visiera inizio a vedere delle goccioline ma dò la colpa al kart che mi sta davanti. Penso che sia lui a tirare su un po’ d’acqua dalla pista. Invece era una pioggia sottile. Non mi rendo conto che la pista si sta bagnando. Passa solamente un giro, arrivo a cannone ad una curva dove potevi frenare totalmente dentro. Non faccio in tempo a sfiorare il freno che sono già contro le gomme di protezione! Una bella botta. Il bordo del sedile si è infilato proprio sotto il paracostole e ho sentito tutto l’urto sul fianco. Cose che capitano. Riaccendo il motore e ritorno in pista. La stanchezza alle braccia è sempre maggiore e anche l’umore dopo l’uscita ha contribuito al calo di concentrazione. Torno ai box e chiedo il cambio con qualche minuto di anticipo. Anche qui la prima necessità dal punto di vista atletico è sempre stata quella di bere bere e poi ancora bere. Non era mai abbastanza. Questo volta però sono andato al ristorante del circuito e ho mangiato una cena completa: cotoletta di pollo, patatine e pane. Tutto ok salvo forse le patatine che mi hanno messo ancora più sete, ma avevo bisogno di un conforto morale. Cibo vero diciamo. All’alba la pista era totalmente asciutta. Non pioveva più e qualche raggio di sole faceva capolino. I tempi sul giro si sono abbassati di circa 30-40 secondi da quando pioveva! Ora il gioco era cercare di fare il miglior tempo. Staccate al limite e curve in piena. Per il fisico voleva dire però maggiore sforzo. Più velocità uguale forze maggiori per braccia e collo, stimoli più rapidi e concentrazione maggiore. Sui kart inoltre cambia molto la stabilità se in curva si sposta il proprio peso verso l’esterno del sedile. Tradotto vuol dire che se devi curvare a sinistra, spalle e testa devono spostarsi sul lato opposto, per dare peso alle ruote esterne e avere maggiore grip. Per le forze in gioco è davvero stressante per collo e spalle perché naturalmente verrebbe da fare l’opposto per facilitarsi nel girare il volante. Al termine delle 24 ore avevamo i cerotti sui palmi delle mani perché nonostante i guanti l’attrito era così forte che si era abrasa la pelle! Un’esperienza davvero unica che ci ha portato a sondare dei limiti di stress psicofisico e di adattabilità che non avevo mai provato prima. Per questo riuscire a concludere è stata una vittoria in sé. Un grazie va anche a Move your Body per le dritte pre gara. Un saluto e alla prossima!

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