PERCHE’ MOVE? DIMAGRIMENTO – La Parola a Sara

Oggi come già abbiamo fatto in altre occasioni la voce non sarà la nostra ma quella dei nostri clienti.

Oggi la voce è di SARA che con Noi ha iniziato un percorso un paio di mesi fa. Ora siamo a 3/4 di quel percorso ed’è giusto dare spazio alle sue impressioni.

Ciao a Tutti!

Mi hanno chiesto di scrivere due righe sul mio percorso e mi sembra giusto iniziare scrivendo come sono arrivata a Move your Body. Nel frattempo auguro a tutti voi una Buona lettura…

Ho scelto Move your body per un consiglio di chi vi conosce, mio padre, ovvero  il vostro allenatore di Football Americano. Lui vi stima moltissimo ed ora che vi conosco anch’io con lui. Fin da subito mi ha seguito Mattia, che ringrazio, perché anche non conoscendomi è riuscito ad infondermi fiducia quando la mia autostima era pari a zero.
Mi ha insegnato che con costanza si può ottenere quello che si vuole, mi ha fatto conoscere le mie capacità ed ha cambiato il mio stile di vita con sport e alimentazione.
Lo ringrazio anche per la sopportazione dei miei falcidi ;)
Un’altra cosa per cui sicuramente vale la pena scegliere Move your body è  la rete di professionisti con cui collaborano, come Chiropratica Verona con cui la mia schiena si è ristabilita.

Move your body è una scelta: quella di cambiare e di stare bene con sé stessi.

Sono a tre quarti del mio traguardo (- 45 kg) è questo è solo grazie a voi.

Sara

 

Ringraziamo Sara per essersi messa in gioco con noi e per credere ogni giorno in quello che sta realizzando!

Non vi stiamo promettendo miracoli, ma se vi impegnate, se ci ascoltate e ci seguite i risultati arriverrano!

Nessuna strada è semplice e nulla è facile, ma se si inizia con il piede giusto sarà sicuramente un bellissimo percorso!

Vogliamo lasciarvi con questa piccola lettura, nella speranza che possa farvi riflettere e innescare qualche meccanismo in Voi!

 

La vicenda del record sul miglio di corsa è paragdimatica in questo senso: per tanti anni i migliori atleti avevano cercato di scendere sotto i quattro minuti, fallendo tutti. Alla fine tentavano ancora, ma senza reale convinzione. Roger Bannister era convinto di potercela fare: la convinzione si tramutò in comportamenti concreti, cioè nella ricerca di nuovi mezzi di allenamento per raggiungere l’obiettivo. Nel 1954 ottenne il record. Ma la cosa più sorprendente è quello che avvenne subito dopo: nel corso dell’anno successivo furono realizzate da altri atleti oltre trecento ripetizioni del record. Tra questi non solo grandi campioni ma anche studenti di college. Quando una prestazione straordinaria si dimostra realizzabile, aumenta in tutti i soggetti la convinzione di poter ottenere quel determinato risultato. Viene tolta una barriera mentale e si apre la porta all’impegno. Attenzione a questa parola: “impegno”. Il meccanismo che fa funzionare positivamente le convinzioni di controllo si basa proprio su questo: sul fatto di scatenare l’impegno verso un obiettivo. Ma il segreto per far scaturire il ricorso all’impegno nelle vicende umane consiste nel vedere gli eventi come, almeno in parte, dipendenti da noi.

 

#NOLIMITS

#NOPAURA

#CAMBIAMENTI

#MOVEYOURBODY

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